Il D.Lgs. 62/2024 ci ricorda una cosa fondamentale: al centro del progetto di vita c’è la persona. E accanto alla persona, c’è la famiglia.
Il ruolo delle famiglie nel percorso di cura non è più solo di supporto. È un ruolo attivo, riconosciuto, essenziale. Le famiglie partecipano alla valutazione multidimensionale, contribuiscono a definire il budget di progetto, diventano co-protagoniste delle scelte.
Diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto alla socialità. Non sono favori. Sono diritti.
E per garantirli servono percorsi integrati: sanità, scuola, servizi sociali e terzo settore che si parlano. Che costruiscono insieme. Che non lasciano sole le famiglie.
Perché l’inclusione non è un traguardo del singolo. È un cammino collettivo.

